Alinghi, America's Cup & Louis Vuitton Cup
Matt Mitchell (NZL) ~ Aiuto prodiere
Foto: Ivo Rovira / Alinghi
Foto: Ivo Rovira / Alinghi
Foto: Ivo Rovira / Alinghi
Che cosa significa per te far parte di Alinghi e difendere l’America’s Cup?
“E’ un team divertente con un gruppo di ragazzi eccezionali ed è fantastico poter navigare con campioni come loro”
Alinghi ha chiaramente le carte in regola per vincere. Secondo te, a parte tutto il resto, cos’è che fa la differenza nel team?
“A parte il fatto che noi siamo il Defender, voglio sottolineare che il team ha a disposizione i migliori velisti possibili per regatare su questo tipo di barche”
Puoi descrivere le conseguenze fisiche e mentali che si verificano su di te regatando a questo livello?
“Mi concentro molto sul mio allenamento e poi sul mio lavoro in barca. Il mio lavoro non richiede soltanto cervello, ma è sufficiente essere ben concentrati sul proprio lavoro”
Quali pensieri attraverseranno la tua mente la notte prima l’inizio dell’America’s Cup?
“Spero proprio di dormire”
Raccontaci qual’ è il tuo ruolo a bordo e come può influenzare nel bene o nel male il risultato di una regata, consentendo o meno ad Alinghi di conservare la Coppa.
“Nel mio ruolo, l’aiuto prodiere, se tutto va bene non hai molte opportunità di essere l’artefice di una vittoria. Ma hai sicuramente la possibilità di far perdere una regata. Dunque devo sempre essere molto concentrato sul mio lavoro e svolgerlo al meglio”.

