Alinghi, America's Cup & Louis Vuitton Cup
Alinghi a un solo punto dalla conquista
Foto: Th.Martinez / Alinghi
Foto: Th.Martinez / Alinghi
Foto: Ivo Rovira / Alinghi
Alinghi, il Defender svizzero della 32nd America’s Cup, ha compiuto un passo decisivo verso il match point contro il Challenger, Emirates Team New Zealand (ETNZ) grazie alla vittoria ottenuta oggi con 28 secondi di distacco.
E’ la terza vittoria consecutiva di Alinghi nella 32a America’s Cup, e la seconda ottenuta dopo esser stato in svantaggio. Alinghi ora ha quattro punti contro i due dell’avversario neozelandese. Ancora un solo punto e la difesa avrà successo e l’America’s Cup resterà in Europa.
Con 8/10 nodi di vento, il timoniere di Alinghi, Ed Baird, ha controllato per tutto il pre partenza il suo avversario neozelandese. Baird aveva il vantaggio delle mure a dritta e lo ha utilizzato per costringere ETNZ a un lungo dial up. Bair partiva poi molto vicino al comitato di regata e tutte le imbarcazioni si dirigevano successivamente verso la lay line di sinistra navigando mure a dritta. Alinghi veniva costretto a virare per primo e ETNZ era davanti al primo incrocio e continuava a navigare sulla sinistra del campo. Alinghi riusciva comunque a non perdere contatto dall’avversario e gIrava la boa di bolina con uno svantaggio di soli 11 secondi. Al termine della poppa, Alinghi riusciva a spingere l’avversario verso la boa di destra del cancello, e a prendere a sua volta la sinistra per navigare sulla destra del campo nella seconda bolina.
Il momento cruciale arrivava a circa metà del secondo lato al vento, quando Alinghi, grazie al vantaggio delle mure a dritta, riusciva a costringere ETNZ a due virate sotto la sua prua. Al terzo incrocio Alinghi aveva guadagnato abbastanza da obbligare ETNZ a virare sottovento. Baird a questo punto navigava sulla destra del campo, guadagnando metro su metro fino alla seconda boa di bolina.
Warwick Fleury, randista a bordo di Alinghi, commenta: “Non abbiamo guadagnato per una rotazione del vento ma piuttosto perchè dalla nostra parte è arrivata maggior pressione. Una volta che abbiamo cominciato a virare abbiamo sempre guadagnato”.
Il Defender svizzero cominciava l’ultima poppa del percorso odierno con un vantaggio di 16 secondi, ma ETNZ non rinunciava ad attaccare con una serie di strambate. I Kiwi riducevano lo svantaggio fino a circa una lunghezza, ma Alinghi riusciva poi a difendersi con successo e a tagliare l’arrivo con 28 secondi di vantaggio.

