Cerchi uno yacht a vela con ambizioni da regata, ma preferisci evitare la tipica austerità da regata a bordo? Allora vale la pena dare un'occhiata alle barche usate del cantiere francese Archambault. Da lì sono state varate barche che ogni tanto amano scompigliare le carte nella scena delle regate d'altura amatoriali.
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Costruzione navale francese high-tech tra culto, rating IRC e il piacere della planata
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Archambault
Le barche Archambault sono interessanti per i velisti che pretendono dalle proprie barche soprattutto prestazioni. Senza per questo voler rinunciare a un certo comfort abitativo. Molte di queste barche sono così interessanti sul mercato dell'usato proprio perché uniscono la velocità a una buona dose di praticità. In altre parole: non sono barche che vogliono solo apparire, ma veri performance cruiser da culto.
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Barche veloci con uno status di culto
Archambault era un cantiere francese di Dangé-Saint-Romain, vicino a Châtellerault, nel dipartimento della Vienne, nella Francia occidentale. Dopo diverse crisi finanziarie, nel 2015 il cantiere ha cessato di operare come cantiere indipendente; stampi e diritti di singoli modelli sono poi passati ad altre aziende. Nella brochure del cantiere il 1954 viene indicato come anno di fondazione; vi si parla anche di una quota di export superiore al 60 per cento. Già questi dati essenziali mostrano dove il marchio si è sempre collocato: non tra le barche voluminose e confortevoli, ma tra gli yacht di serie sportivi che puntano al podio nelle regate.
Dalla Surprise alla serie A
Il nome Archambault è sinonimo di un'intera serie di barche performanti francesi «par Excellence». La Surprise ha lasciato i capannoni del cantiere in produzione di serie a partire dalla fine degli anni Settanta e si è diffusa in Europa in grandi numeri. In seguito è stata soprattutto la Grand Surprise a diventare un punto di riferimento negli ambienti delle regate, degli allenamenti e delle scuole di vela. All'epoca le riviste specializzate descrivevano questa barca come una rara combinazione di vera velocità e pochissime rinunce sul fronte del comfort abitativo – proprio questo equilibrio rende ancora oggi molte Archambault così interessanti sul mercato delle barche usate.
Joubert/Nivelt hanno lasciato il segno
Proprio con i modelli A31, A35 e A40 il duo di designer Joubert/Nivelt ha creato un'impostazione progettuale che garantisce a queste barche la loro fama ancora oggi: relativamente leggere, performanti, messe a punto con precisione sul rating IRC e sul piacere di navigare a vela, ma senza rinunciare alla prospettiva crocieristica. «Sailing World» ha definito l'A35 un crossover particolarmente riuscito con una solida base IRC.
Navigare veloci in crociera – vincere regate in comodità
Proprio in questo stava la forza particolare del cantiere. La Grand Surprise ha dimostrato per la prima volta che barche oltre i nove metri possono davvero unire vere doti di velocità a una misura utilizzabile di comfort di bordo. E anche la Surprise vive ancora oggi di questo doppio ruolo: sportiva monotipo da regata e, allo stesso tempo, Daysailer trasportabile su carrello e piccola barca da crociera con quattro cuccette.
Riconoscimenti per barche di culto
Anche i trofei si inseriscono perfettamente in questo quadro: l'A40 è stata «Yacht of the Year» nel 2004, l'A35 ha ricevuto lo stesso riconoscimento nel 2007. Più importante dei singoli premi è però la continuità: per anni Archambault è riuscita a costruire barche prese sul serio sui campi di regata e che ancora oggi godono di un elevato valore di rivendita sul mercato dell'usato.
Da 7,65 a oltre 13 metri
La gamma dei modelli andava da barche a chiglia più piccole e molto vivaci fino al vero segmento racer-cruiser. La Surprise misura 7,65 metri, la Grand Surprise 9,54 metri, l'A35 poco più di 10,50 metri e l'A40, come quarantapiedi sportivo, si collocava ancora nettamente al di sopra. Per un cantiere francese relativamente piccolo ne è risultato un portafoglio notevolmente coerente: barche per regate di circolo e IRC e per una navigazione da crociera sportiva.
Informazioni sul cantiere
- Anno di fondazione: 1954
- Sede: Dangé-Saint-Romain vicino a Châtellerault, Francia
- Dipendenti: 36 (secondo i dati del cantiere)
- Particolarità: oltre il 60 % della produzione era destinato all'export
- Dimensioni dei modelli: da 7,65 m a poco più di 13 m
- Barche cult: Surprise, Grand Surprise, A35, A40RC
- Nel 2015 il cantiere ha dichiarato insolvenza, gli stampi delle barche sono passati ad altri cantieri

